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I Quartieri di Cagliari
La città di Cagliari si è sviluppata sin dall'antichità
su quattro quartieri:
CASTELLO:
cinto di mura, si adagia sull'omonimo colle. E' il punto più
alto della città di Cagliari e vi si accede attraverso le porte
Cristina, S. Pancrazio e dei Leoni.
Abitato fin dai tempi della dominazione punica e romana, il Castello
venne fortificato dai pisani, nel 1217.
Notevoli sono le torri di San Pancrazio (situata a nord) e dell'Elefante
(situata ad ovest), costruite rispettivamente nel 1305 e 1307.
Originariamente venivano utilizzate per la difesa della città,
successivamente gli spagnoli le trasformarono in carceri e luoghi
di tortura.
Le due torri dopo essere state restaurate, possono oggi essere visitate.
Da non perdere, inoltre, le altre importanti strutture presenti nel
quartiere:
- il Ba stione
di San Remy:
con la sua scala monumentale e l'ampia terrazza panoramica, è
una significativa testimonianza dell'età umbertina.
- Cattedrale di Santa Maria
- Università
-Ghetto degli Ebrei:
il ghetto si trova tra la via Santa Croce (chiamata Vicus Iudeorum),
dove un tempo sorgeva una sinagoga e la via Stretta (via del vino).
La presenza degli ebrei a Cagliari ebbe fine nel 1492 quando furono
spogliati da tutti i possedimenti dal Re di Spagna.
Oggi, il sito perfettamente restaurato, ospita mostre temporanee,
convegni e varie iniziative culturali.
- MARINA:
il quartiere sorge su un piano inclinato, ha la forma di un quadrilatero
e confina a nord con il Castello e a sud col mare.
Chiamato anche "Lapola", dal nome della torre eretta dagli
spagnoli in difesa del porto, la vita del quartiere è sempre
stata legata al mare ed al porto.
In passato ospitava moltissimi edifici religiosi andati distrutti,
tuttavia, il quartiere di Marina mantiene nelle chiese una parte considerevole
delle sue attrattive.
- Chiesa di Santa Rosalia (XVIII sec.):
la chiesa presenta una facciata in stile barocco piemontese e conserva
al suo interno numerose opere d'arte.
- Chiesa di Sant'Agostino (XV sec.):
rappresenta l'unico esempio d'archittettura rinascimentale in Sardegna.
Di grande interesse archeologico sono le vestigia romane scoperte
recentemente.
- Chiesa e Cripta del Santo Sepolcro
(XV sec.):
il restauro recentemente effettuato, ha consentito di ritrovare, sotto
la chiesa, una grande cripta funeraria costruita nel XVIII sec., utilizzando
e modificando una grotta naturale.
Tra le caratteristiche stradine, le salite, le discese, le piazzette
e le bianche scalinate, è un pullulare di negozi, antiquari,
artigiani, restauratori oltre ad innumerevoli e caratteristiche trattorie,
solitamente a conduzione familiare, dove è possibile gustare
la vera cucina cagliaritana a base di pesce proveniente dal pescoso
golfo degli Angeli.
- STAMPACE:
il punto più panoramico di Stampace è il Bastione di
Santa Croce. Da qui si ammira la parte piu antica e più interessante
del quartiere con le sue viuzze strette.
Da sempre il quartiere è stato la residenza di operai e di
artigiani.
Da non perdere:
- l'Anfiteatro Romano
- Villa di Tigellio
- Cripta di Santa Restituta
- Piazza del Carmine:
cuore e salotto del quartiere di Stampace.
- Chiesa di Sant'Anna:
costruita tra il 1785 ed il 1817, dopo la Cattedrale, è la
chiesa più grande di Cagliari.
- Chiesa di Sant'Efisio:
situata nel cuore di Stampace, la chiesa è un'interessante
esempio di barocco piemontese (XVIII sec.). Sotto la chiesa si trova
la cripta dove si ritiene venne imprigionato Sant'Efisio prima del
martirio subito a Nora.
Questa chiesa è il punto di partenza della Sagra
di Sant'Efisio.
- VILLANOVA:
è stato l'ultimo dei quartieri storici a formarsi, ed ha conservato
il carattere di borgo rurale con le lunghe file di case a pochi piani,
una simile all'altra.
Tra gli antichi quartieri di Cagliari, è l'unico che presenta
case di tipo campestre, cinte da alte recinzioni in muratura che all'interno
custodiscono cortili e giardini.
Oggi il quartiere di Villanova è attraversato da strade pedonalizzate,
ideali per lo shopping.
Testi a cura di Antonello Melis |