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Lunamatrona

Abitanti: 1.930
Altitudine: 168 mt.s.l.m.

Lunamatrona è un centro distante pochi km. da Villanovaforru. Fu abitato sin dal periodo pre-nuragico, come testimoniano le tracce dell'estrazione e della lavorazione dell'ossidiana trovate nel suo territorio, oltre alla presenza di cinque nuraghi complessi, undici nuraghi monotorre, una tomba dei giganti ed un pozzo sacro.

Notevole testimonianza dell'età romana sono le tombe a lastroni ed i manufatti (vasi, lucerne e ceramiche di varia pittura) che sono stati ritrovati.
Nuraghe Pitzu Cummu
Dopo gli scavi degli ultimi anni sono perfettamente visitabili:

  • il Nuraghe Pitzu Cummu

  • il Protonuraghe Trombas

  • la Tomba dei giganti "Su Cuaddu de Nixias", risalente al periodo del rame.
    Per la sua posizione ed in base ai reperti ritrovati si può ipotizzare che la tomba venisse utilizzata anche dagli abitanti dei vicini nuraghi.

La parrocchiale di S. Giovanni Battista
Al centro del paese si erge maestosa la parrocchiale di S. Giovanni Battista (XVI sec.) costruita in stile tardo gotico e modificata in stile barocco nei secoli XVIII e XIX. All'interno si trova uno straordinario retablo attribuito ad Antonio Mainas della scuola cagliaritana detta "di Stampace".

All'interno dell'abitato di Lunamatrona, è di grande interesse l'architettura delle case padronali d'epoca, in particolare la casa "Serpi-S.Cruz", dove si conservano utensili ed arredi della tradizione contadina, oltre che armi antiche, letti dell'ottocento in ferro battuto e orologi d'argento di notevole valore artistico.

Altri esempi di case padronali da non perdere sono la "Casa Melis" e la "Casa Setzu".

In prossimità dei più importanti insediamenti nuragici si trova il Museo del territorio, che nasce come centro di ricerca e di divulgazione degli aspetti urbanistici del territorio, e si sviluppa attraverso quattro sezioni: botanica - faunistica - geologica - antropica.

Un soggiorno a Lunamatrona è l'ideale per visitare le meraviglie della Marmilla, tra le quali il museo del territorio, la Giara di Gesturi, su Nuraxi di Barumini, Nuraghe e Museo archeologico di Genna Maria a Villanovaforru, Sa Domu 'e S'Orcu di Siddi, il castello di Sanluri ed il Museo archeologico di Sardara.

L'economia del paese si basa sulla produzione ceralicola e sugli allevamenti; si produce ottimo grano duro, eccellenti meloni ed un pregiato vino Malvasia.

Per quanto concerne le feste e le sagre, segnaliamo come quelle da non perdere le seguenti:

  • S. Sebastiano - 20 gennaio.
    E' una festa durante la quale gli abitanti del paese si radunano intorno ad un gigantesco falò, dove vengono offerte le specialità gastronomiche accompagnate dall'ottimo vino della zona.

  • Passeggiata a piedi o in bicicletta - 2 maggio.
    Si tratta di un pranzo campestre offerto dalla pro-loco e dal Comune di Lunamatrona, che prosegue con una serata allietata da gruppi folk.

  • Sa Badrunfa e su Tirollasticu - 3° domenica di giugno.
    Questa festa mira alla riscoperta dei vecchi giochi e si conclude con la Sagra delle favette lesse e delle lumache.

  • San Giovanni Battista - Patrono del paese - 23-25 giugno.
    E' una festività religiosa che inizia al mattino con la celebrazione della santa messa a cui fa seguito la processione accompagnata da una banda musicale e da gruppi che sfilano in costume sardo. Dal pomeriggio alla sera i festeggiamenti proseguono con musica, balli e folklore, per concludersi poi con i fuochi d'artificio.

  • La Sagra del melone, della Malvasia e di altri prodotti locali - 1° domenica di settembre.
    Durante lo svolgimento della sagra, si gustano i prodotti tipici e si ammirano i lavori degli artisti e degli artigiani locali. La giornata si conclude con la Sagra della pecora, durante la quale viene offerto da mangiare e da bere a tutti i presenti, per poi concludersi, con musica e balli tipici sardi.

  • Torneo di videogiochi e Sagra dei ceci - 4° domenica di settembre.

Testi a cura di Antonello Melis

 

 
   
 
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