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Dolianova
Abitanti: circa 8.500
Altitudine: 212 mt.s.l.m.
Dolianova è ubicata in una zona collinare a nord-est
di Cagliari sulla S.S. 387.
Questo importante paese è il frutto dell'unione dei borghi medioevali
di Sicci S. Biagio e San Pantaleo avvenuta nel 1905.
I primi insediamenti umani risalgono al periodo nuragico e, proprio
la presenza di circa 20 nuraghi, conferiva a Dolianova una notevole
importanza sia per la caccia che per la difesa.
Gli insediamenti più recenti sono "Sa Dom'è S'Ossu"
del periodo fenicio-punico, e quelli di "Mitza Salamu", dove
sono state dipinte 36 maschere votive rappresentanti volti umani.
Inoltre, sono stati ritrovati bronzetti nuragici, oggetti in terracotta
di epoca fenicia e gioielli d'oro di epoca romana.
L'economia di Dolianova è fondamentalmente basata sul comparto
agro-pastorale. Le colline del Parteolla in cui è immerso il
paese, rappresentano un luogo ideale non solo per il pascolo e la vigna
ma anche per gli oliveti, dai quali trae il suo nome (Partes Olea era
il nome con il quale veniva chiamato dai romani, a indicare la coltura
dell'ulivo).
Le produzioni agricole più importanti della zona sono l'olio
d'oliva e le straordinarie olive da mensa, i vini, tra i quali ricordiamo
il Nuragus e la Monica, e la produzione di formaggi pecorini freschi,
stagionati e formaggi misti, commercializzati nei mercati regionale,
nazionale ed estero.
Da non perdere:
- la chiesa di S.Biagio:
esempio tardo-gotico (1500) il cui portale ed il presbiterio
sono di grande interesse.
la
cattedrale di San Pantaleo:
situata al centro del paese fu, oltre che parrocchia, anche
sede della diocesi di Dolia, poi soppressa.
Costruita a partire dal 1160 e portata a termine tra il 1261 ed il
1289, sorge su strutture preesistenti paleocristiane e bizantine.
La Basilica presenta tre navate, quella centrale è formata
da archi poggiati su sei colonne che hanno dei capitelli scolpiti
con motivi floreali e animali.
Nella facciata della cattedrale, sul portale centrale, l'architrave
è costituito da un monolito scolpito a rappresentare un serpente.
Vicino all'abside sono posizionati una fonte battesimale di notevole
importanza, del V o del VI sec., due altari in stile barocco ed il
pulpito in marmo.
In buono stato di conservazione sono i nuraghi: S'Ome e S'Orcu, San
Giovanni, Sa Tanca e Predi Fadda.
Le più importanti feste di Dolianova sono legate ai due santi
principali: San Pantaleo e San Biagio.
Entrambi i santi vengono festeggiati due volte l'anno, seguendo sia
una manifestazione religiosa, sia una civile con balli, canti, gare
di poesia, folklore e gastronomia.
Quella di San Pantaleo è la ricorrenza più importante
e si celebra 15 giorni dopo Pasqua (festa religiosa) ed il 27 luglio
(festa civile).
La festività di San Biagio si svolge il 3 febbraio (festa religiosa)
e l'ultima domenica di agosto (festa civile).
La vicinanza con Cagliari
consente di raggiungere facilmente le località marine, montane
ed artistiche.
Testi a cura di Antonello Melis
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