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Quartu S.Elena Abitanti: 70.000 Altitudine:
5 mt.s.l.m. Parte integrante dell'area urbana di Cagliari, Quartu S.Elena
si trova a 6 km. dal capoluogo e, con i suoi 70.000 abitanti è la terza
città dell'isola. 
Sviluppatasi fin dai tempi del periodo neolitico e nuragico come centro agricolo,
negli ultimi decenni ha conosciuto un enorme sviluppo urbanistico legato al sorgere
di nuovi quartieri residenziali e vanta un apprezzabile sviluppo turistico della
parte costiera. Quartu S.Elena vanta la presenza di numerosi nuraghi
costruiti a guardia dei passaggi in direzione del mare. Ai nuragici seguirono
i fenici e i romani, che si insediarono nei punti chiave del territorio.
Quartu dispone di un territorio suddivisibile in tre zone principali: Da sempre Quartu S.Elena è legata ad una cultura
agro-pastorale dove primeggia soprattutto l'allevamento di ovini, la produzione
di pecorini e la coltivazione degli ortaggi, degli agrumi, ma soprattutto della
vite, con la conseguente produzione di ottimi vini quali il Nuragus, la Malvasia,
il Moscato ed il Nasco. Una delle tradizioni più radicate è
la produzione di pane e di dolci. Da non perdere: - Sa
Domu 'e Farra (la casa della farina): una casa museo che rappresenta un'importante
testimonianza della tradizione agricola quartese.
Questa antica dimora campidanese
comprende un loggiato, l'abitazione del proprietario, le stanze per la servitù,
le cucine, i magazzini e un grande cortile dove sono raccolti migliaia di oggetti
di uso quotidiano. Le stanze campidanesi appartenenti alle famiglie agiate,
sono arredate con mobili, ornamenti, sopramobili e abiti riguardanti la vita,
le attività e la cultura sarda dell'ottocento. - La
Parrocchiale di Sant'Elena: una costruzione risalente al 1788, edificata
su una precedente chiesa catalana del XVI sec.
La struttura è a tre
navate, di cui quella centrale è più alta delle due laterali.
All'interno della chiesa troviamo l'altare maggiore, il pulpito ed il battistero
di notevole pregio. - La Chiesa di S.Maria
di Cepola: una chiesa le cui origini vengono fatte risalire al XI sec.
ma l'edificio fu ampliato nel seicento. Al suo interno di recente sono stati scoperti
affreschi medioevali che rappresentano il Cristo e altri del '700 con elementi
barocchi; di gran pregio, inoltre, un'acquasantiera gotica.
- La
Chiesa di San Pietro in Ponte: la struttura è inserita all'interno
del cimitero monumentale. La chiesa, di origine bizantina, venne ristrutturata
dai monaci vittorini all'inizio del XII sec.
L'estate quartese è
caratterizzata da due eventi: - La Sciampitta:
una rassegna di folklore internazionale che si tiene nella seconda decade di luglio.
- La Festa della Santa Patrona: si festeggia
a metà settembre, con cerimonie religiose e con una serie di manifestazioni
civili come la sagra dell'uva, la mostra del pane, dei dolci e del vino.
Notevole la sfilata dei gruppi in costume, balli, canti e spettacoli folkloristici.
Testi a cura di Antonello
Melis
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