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Quartucciu
Abitanti: 10.500
Altitudine: 12 mt.s.l.m.
Quartucciu, assieme al comune di Quartu
S.Elena, forma un corpo unico con la città di Cagliari.
Il nome "Quartucciu" deriva dalla denominazione attribuita
dai romani, infatti, questo ed altri comuni, traggono il nome dalla
distanza che li separa dal capoluogo; Quartucciu e Quartu, ad esempio,
distano entrambe quattro km. da Cagliari.
Il territorio di Quartucciu, le cui origini si fanno risalire all'età
nuragica, è ricco di testimonianze storiche, artistiche e culturali,
tra altre citiamo:
- La Tomba dei giganti "Sa Domu 'e S'Orcu"
(X-VI sec.a.C.):
usata per i riti religiosi e per i riti funebri dagli abitanti del
posto, è oggi una delle più belle tombe di età
nuragica della Sardegna per la sua monumentalità e tipologia.
Immersa in un ambiente naturale suggestivo, è situata a 350
mt.s.l.m. sul Monte
dei Sette Fratelli.
- Nuraghe "Nanni Arru" (XI sec.
a.C.):
si trova in una località chiamata appunto "Nanni Arru"-
San Martino, nei pressi di Sant'Isidoro.
Il nuraghe fu scoperto casualmente nel 1993 e può essere paragonato,
in una scala d'importanza, al villaggio
nuragico di Barumini.
- La Tomba bizantina (VIII sec. d.C):
è una tomba ipogeica formata da una camera sepolcrale di forma
quadrangolare, coperta a volta.
La camera è accessibile da un corridoio a cielo aperto, con
gradini in discesa.
La tomba è situata su una collina a ridosso del lago Simbirizzi,
dalla quale si può ammirare interamente il Golfo di Cagliari.
- La Necropoli romana (II sec. d.C.):
a differenza della Necropoli che si trova a Sant'Isidoro, la quale
presenta tombe alla capuccina, questa necropoli ha le tombe multiple,
all'interno delle quali sono stati trovati vari corredi funebri.
- La Tomba bizantina di Cuccuru Linu (VI
- VII sec. d.C.):
è costruita interamente in blocchi di pietra calcarea squadrata.
- Chiesa di San Giorgio (XIV sec.):
la parrocchiale situata nel centro del paese, si sviluppa su una pianta
rettangolare con otto cappelle per parte.
Questa chiesa conserva vicino all'altare undici tombe, una per i sacerdoti
e dieci per il popolo.
- Chiesa di Sant'Efisio (XIII - XIV sec.):
si trova all'interno del cimitero comunale e presenta una facciata
di origini medioevali.
per quasi tutto il '900 la chiesa veniva utilizzata come cappella
cimiteriale, ora invece, è stata inserita nell'area urbana
del paese.
- Chiesa di San Biagio:
completamente restaurata nel 1988, la chiesa presenta nella facciata
una piccola torretta campanaria con una campana sormontata da una
solida traversa di legno.
L'interno originariamente ad una navata è stato in seguito
ampliato a tre navate con arcate a tutto sesto.
Testi a cura di Antonello Melis
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