
Sardara
Abitanti: 5.000
Sardara, centro agricolo-commerciale situato al
centro del Campidano, noto soprattutto per le sue acque termali,
offre la possibilità di un soggiorno ricco di itinarari
storici, archeologici e paesaggistici.
Il territorio infatti ha conosciuto un'antichissima presenza dell'uomo
come testimoniano il Pozzo sacro di S.Anastasia, risalente al
IX-VIII sec. a.C., e, in epoca romana, il centro termale di acque
neopolitanae (II sec. d.C.) e l' Itinerarium Antonini (III sec.
d.C.), presso il quale era sorto un grosso borgo, ancora esistente
nel Medioevo.
L'abitato si sviluppò nel Medioevo come dimostra la presenza
del Castello di Monreale.
L'archeologia del territorio è caratterizzata da numerosi
nuraghi ma soprattutto dal santuario del pozzo sacro di S. Anastasia.
Quest'ultimo è un tempio a pozzo situato in pieno centro
abitato costruito in basalto scuro e blocchi di calcare bianco,
è lungo dodici metri e presenta una scala di dodici gradini
che conducono al pozzo, all'interno del quale veniva versata l'acqua
della vicina sorgente sacra detta funtana de Is Dolus.
Durante gli scavi sono stati rinvenuti materiali vari, ceramiche
di forme geometriche, diversi bronzi, fra cui una navicella, collane
e altro.
Meritano una visita:
- il Museo archeologico "Villa Abbas"
Il museo racconta oltre 5000 anni di storia. Al suo interno
si possono ammirare i bronzi provenienti da S. Anastasia, le
ricostruzioni della tombe romane di "Terr 'e Cresia"
ed uno spaccato della vita quotidiana che si svolgeva nel Castello.
- La Parrocchiale della Beata Vergine Assunta
(XVII sec.)
- La Chiesa di Sant'Anastasia
Sorge sopra l'area dell'omonimo tempio nuragico a pozzo (IX
sec. a. C.).
All'interno della chiesa è stato rinvenuto materiale
votivo, ma soprattutto ceramiche risalenti all'incirca all'VIII
sec. a. C., che attualmente sono esposte al Museo Archeologico
di Cagliari.
- La Chiesa di Santa Maria de Is Acquas
E' situata fuori dal centro abitato presso le antiche Thermae
Neapolitanae. Queste ultime, dotate di un moderno centro clinico,
sono oggi tra le più importanti e all'avanguardia della
Sardegna.
- La Chiesa di San Gregorio (XIV sec.)
Edificata nel Trecento sulla parte alta del paese, rappresenta
un tipico esempio di transizione dal periodo romanico al gotico.
Tappa obbligatoria per l'ospite di Sardara è la visita
al Castello di Monreale:
edificato sopra un colle (387 mt.s.l.m.) era sicuramente uno dei
più importanti della zona, sia per la sua posizione geografica,
sia per la sua grandezza.
Il Castello presenta ancora oggi le ampie mura che hanno uno spessore
di due mt. per un'estensione perimetrale di 650 mt.
La parte meridionale ha una lunghezza di 200 mt., nel lato che
da a levante si trovano le caserme ed i magazzini, oltre che numerose
cisterne che assicuravano una notevole scorta d'acqua.
Due scale esterne consentivano di accedere ai piani superiori.
Si presume che una parte del Castello risalga al XI sec. e che
fosse stata inizialmente sede residenziale, base militare, ed
infine carcere.
Le citazioni trovate all'interno, risalgono al XIV sec., alcuni
documenti dimostrano che nel 1324 il Castello fu utilizzato come
residenza reale.
Sardara, come tutti i paesi e le città della Sardegna è
ricca di sagre e feste paesane:
- S. Antonio - 13 giugno.
- San Gregorio Magno - 1° domenica
di settembre.
- Santa Maria de Is Acquas - penultimo
lunedì di settembre.
I festeggiamenti durano quattro giorni e alle cerimonie religiose
si affiancano gruppi folkloristici, la banda musicale e giovani
a cavallo.
Nel corso della festa è possibile gustare i prodotti
enogastronomici della zona.
Testi a cura di Antonello
Melis
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