
Villanovaforru
Abitanti: 798
Altitudine: 324 mt.s.l.m. 
Villanovaforru, paese situato al centro della Marmilla, sconosciuto
sino a qualche anno fa, oggi è famoso in tutto il mondo.
E' diventato un punto di riferimento culturale e turistico a livello
internazionale in seguito al recupero del Nuraghe
Genna Maria, ed alla creazione dell'omonimo museo.
Nel centro storico è possibile ammirare le case di archittettura
tradizionale, perfettamente recuperate, con muri realizzati in
pietra, marne ed arenarie di differente cromatura; uno splendido
esempio è la struttura ottocentesca del "Monte di
Soccorso" che ospita il Museo
Archeologico di Genna Maria.
In occasione di un soggiorno a Villanovaforru, è consigliata
una visita alle sue splendide chiese:
Nel
paese di Villanovaforru, negli anni scorsi, è stato costruito
un impianto di seggiovia (unico in Sardegna) che conduce alla
Giara di Siddi, durante il percorso è possibile ammirare,
oltre a splendidi panorami, numerosi nuraghi e la straordinaria
tomba megalitica "Sa
Domu 'e S'Orcu"(La Casa dell'Orco).
L'agricoltura, la pastorizia e l'artigianato, oltre al turismo,
sono alla base dell'economia locale.
L'allevamento e la viticoltura costituiscono le occupazioni
maggiori e, grazie a queste attività, si producono ottimi
formaggi e generosi vini come il Nuragus, la Monica e la Malvasia.
L'artigianato si è sviluppato soprattutto nei seguenti
settori:
- Ceramica:
si producono gli oggetti trovati nei nuraghi, utilizzando il
sistema del "colombino", antica tecnica usata per
decorare la ceramica.
- Dolci:
una cooperativa produce dolci tipici, ancora fatti a mano.
- Legno:
abili intagliatori producono oggetti di vario tipo, in particolare
le notissime cassapanche.
- Scultura:
eccellenti scalpellini riescono ad intagliare le pietre per
farne oggetti d'arredamento.
- Ricamo:
famosi gli stupendi scialli.
Come in tutti i paesi della Sardegna, anche a Villanovaforru,
sono numerose le feste che si svolgono durante il corso dell'anno;
di seguito segnaliamo:
- Festa di Santa Marina - 16/17
luglio
questa festa è caratterizzata da riti religiosi, folklore,
gastronomia, canti e balli popolari.
- Festa della "Simbula fritta
cun sattizzu" - secondo
sabato di settembre
si tratta di una sagra gastronomica in cui si degustano prodotti
e piatti tipici con la semola fritta con salsiccia, il pane
casareccio, vino e dolci.
- Festa di San Francesco - 3/4
Ottobre
San Francesco, il patrono del paese, viene festeggiato con la
celebrazione della santa messa e la processione scortata da
carabinieri a cavallo e accompagnata da gruppi folkloristici.
La sagra viene seguita da una mostra di artigianato tipico dove
vengono esposti scialli, coltelli, ricami, cassapanche, sculture
in legno ed in pietra.
Testi a cura di Antonello
Melis
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