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Il Parco Sette Fratelli
Il Parco Sette Fratelli è un territorio di straordinaria
bellezza.
La legge regionale che ha costituito il parco, ha assoggettato a tutela
le vette delle montagne dichiarate monumento nazionale e la foresta,
area di rilevante interesse naturalistico.
Gran parte del parco è ricopert da boschi di leccio, sughere,
macchia mediterranea, con una presenza diffusa di erica e corbezzolo.
Il parco fornisce l'habitat ideale per il cervo sardo (cervus elaphus
corsicanus), sottospecie endemica del cervo europeo; nel parco attualmente
ne vivono 350 esemplari, che rappresentano all'incirca il 35% dell'intera
popolazione esistente. Il peggior nemico del cervo sardo è il
bracconiere.
Fra i grandi rapaci presenti nell'area segnaliamo almeno 5 coppie di
aquile reali nidificanti. Risultano estinti il grifone, il grande avvoltoio
monaco e il gipeto. Tra le specie a rischio ricordiamo il picchio rosso
minore e la rondine rossiccia.
Molti
i mammiferi presenti nel territorio, fra gli altri, il gatto selvatico,
la martora, il cinghiale, il muflone e il daino.
Addentrarsi all'interno del parco suscita emozioni indimenticabili,
i sentieri vennero realizzati dai carbonai che un tempo utilizzavano
gli alberi di questi boschi per trasformarli in carbone.
All'interno del parco i forestali hanno allestito un piccolo museo dedicato
interamente al cervo sardo.

Il percorso ideale per visitare questo splendido territorio, vede Cagliari
come punto di partenza. Percorrendo la S.S. 125 (orientale sarda) prima
di giungere in località Campu Omu, si imbocca una strada sterrata
che attraversa tutta la montagna, ricca di boschi, ruscelli e macchia
mediterranea. Giunti al primo ponte si può visitare una Domus
de Janas chiamata Sa Ome S'Orcu (la casa dell'orco). Sull'altopiano
di Cosoleddu si può ammirare il Golfo e l'hinterland di Cagliari
e la bellissima spiaggia di
Geremeas.
Testi a cura di Antonello Melis
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