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Iglesias Abitanti 30.320 Altitudine
176 mt.s.l.m. La storia di Iglesias è strettamente legata allo sfruttamento
delle miniere, di cui è ricchissima. L'archeologia ha rilevato come, sin
dall'antichità, i suoi giacimenti minerari abbiano attirato popoli di commercianti
come i Fenici, i Punici e i Romani. La secolare attività mineraria
ha impresso segni indelebili nel territorio, infatti è possibile ammirare
palazzi, fabbriche, impianti realizzati con ricercatezza architettonica, che costituiscono
un patrimonio paleoindustriale di grande interesse. Da visitare il centro
minerario di Monteponi.
Il territorio di Iglesias, con la varietà dei paesaggi, costituisce
una delle parti più interessanti della Sardegna, sconosciuta perfino ai
sardi. Nella parte nord il Monte Marganai e le colline di Sant'Angelo di
Buoncammino ci portano in un fresco ambiente montano, ricco di lecci, sughero,
roverelle, carrubi e castagni. Queste zone sono abitate da cinghiali, faine, gatti
selvatici, cervi, pernici, tortore e si possono vedere ancora volteggiare l'aquila
e il falco reale. A
est troviamo la pianura del Cixerri, mentre a ovest il mare. Dalla costa di Masua
si può ammirare lo scoglio di Pan di Zucchero.
Di grande pregio sono le chiese che, tra lo stile romanico-pisano e gotico-catalano,
rappresentano alcuni tra i tanti tesori che la città offre. Ricordiamo
che l'antico nome di Iglesias è "villa di chiesa", città
delle chiese. Da non perdere il Museo Minerario,
che si propone come strumento di conoscenza di tutto ciò che appartiene
alla memoria storica dell'enorme patrimonio culturale creato in Sardegna in oltre
200 anni di storia mineraria.
Testi
a cura di Antonello Melis | |