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Alghero
Abitanti: 42.000 circa
Altitudine: 7 mt.s.l.m.
La città di Alghero è geograficamente
situata a circa 300 miglia dalla Spagna, di fronte a Barcellona, nella direzione
dei venti dominanti di ponente e maestrale e, allo stesso tempo è protetto
dai venti del nord dai due promontori di Capo Caccia e di Punta Giglio. Alle spalle
delle spiagge sabbiose del golfo, si estende una breve pianura con stagni e piccoli
fiumi, che a nord si allarga nella vasta piana della Nurra. Il nome di
Alghero viene fatto derivare dal nome dell'alga marina che in vasti banchi si
deposita sulle spiagge. La nascita di questo borgo (1102), fu voluta dalla potente
famiglia genovese dei Doria per favorire l'intenso traffico di merci tra Genova
e le coste settentrionali dell'isola. 
Il suo territorio venne abitato a partire dal neolitico, come testimoniano la
necropoli di Anghelu Ruju e il nuraghe di Palmavera. Conobbe un periodo di declino
durante le invasioni fenicie e cartaginesi, mentre con la conquista romana (238
a.C.) tutta la zona fu stabilmente abitata. Nella vicina baia di Porto
Conte esistono ancora resti di ricche ville dell'epoca imperiale.
Durante il medioevo fece gola ai pisani e ai giudici di Arborea. I pisani, intorno
al 1283, aiutati dal giudice Mariano IV, assediarono la città per quasi
un mese senza riuscire ad espugnarla. Tra i centri più importanti
dell'isola, fu l'ultimo ad essere conquistato dagli aragonesi nel 1353. L'anno
successivo, dopo una sanguinosa ribellione, il re Pietro IV d'Aragona espulse
tutti gli abitanti dalla città e li sostituì con coloni catalani.
Il segno più evidente di questo insediamento fu che da quel momento in
poi si parlò la lingua catalana. Oltre
che nella lingua, si nota ancora oggi anche nell'architettura una traccia evidente
dell'antica dominazione del Regno d'Aragona (e poi di Spagna). Alghero
si presenta oggi al visitatore come una città fuori dal tempo per quanto
riguarda il suo centro storico, fatto di case in pietra arenaria, che si sbriciola
lentamente in sabbia, ma allo stesso tempo come una città moderna incastonata
nelle tinte policrome del mare, delle spiagge e degli oliveti che le stanno alle
spalle verso sud-est. Nel centro si possono ammirare le torri, i bastioni,
il lungomare e il porto. Da non perdere:
- Cattedrale
di S. Maria (1562 -1579). All'interno un crocifisso ligneo del secolo XVI
e il mausoleo di Maurizio Giuseppe di Savoia, morto ad Alghero nel 1799.
- Chiesa della Misericordia. Fondata dai
francescani nel 1508 vi si conserva un crocifisso d'arte spagnola del '600.
- Chiesa di S. Francesco. Fu eretta
nella II° metà del '300 e riedificata quasi per intero tra il XVI ed
il XVII secolo.
- Madonna di Val Verde.
Santuario campestre distante 7 km. dalla città.
- Necropoli
Santu Pedru. La necropoli, tra le più interessanti dell'isola, ha
un corridoio di 15 mt. con una grande sala quadrangolare dalla quale si può
accedere alle altre celle.

- Necropoli Anghelu Ruju
- Nuraghe Palmavera. Risultato di una
serie di operazioni costruttive che vanno da prima del 1000 al secolo VIII a.
C., ha una pianta particolare contraddistinta dall'aggiunta, alla torre centrale,
di un bastione ellittico ed un'altra torretta che anima il cortile interno.
- Capo Caccia
- Grotte
di Nettuno
- Porto Conte.
Procedendo verso ovest si raggiunge Porto Conte, il portus nimpharum di Tolomeo,
con il mare e il paesaggio intorno di grande bellezza.
-
Fertilia. Il borgo fu creato negli anni '30 durante il processo di trasformazione
agraria della Nurra. Ai primi coloni ferraresi si sono aggiunti negli anni '50
gruppi di famiglie della Venezia Giulia. Oggi si presenta con una planimetria
regolare raccolta intorno alla piazza rettangolare della parrocchiale di S. Marco
e alla torre littoria a forma di parallelepipedo. A Fertilia è ubicato
l'aeroporto internazionale di Alghero.
Testi
a cura di Antonello Melis |