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English  Version
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Codrongianos
Abitanti: 1.300
Altitudine: 317 mt.s.l.m.
Codrongianos
è un piccolo paese in provincia di Sassari che si erge sui colli
del Logudoro la cui riconoscibilità è da attribuire al
vicino complesso monumentale della Santissima Trinità di Saccargia;
uno dei più belli esempi architettonici romanico-pisano conservati
nell' isola e meta di numerosi turisti durante tutto l'arco dell'anno.
La chiesa, edificata nel corso del XII secolo ad opera dell'ordine camaldolese
e consacrata nel 1116, costituisce motivo di orgoglio per gli abitanti
di Codrongianos, attribuendole oltre che un evidente valore artistico,
anche un'importanza storica e religiosa. Varie ipotesi sono state avanzate
circa l'origine del toponimo "Saccargia"; l'opinione più
accreditata fa derivare il nome da "s'acca argia" che significa
"la vacca spezzata", scolpita in un capitello del portico
antistante la chiesa.
La
basilica sorge accanto ai resti dell'antico monastero camaldolese e
si presenta al visitatore come uno straordinario monumento in cui confluiscono
varianti cromatiche e stili architettonici diversi. Sono in essa armonizzati,
oltre a quelli evidenti toscani, elementi lombardi, motivi bizantini
derivati dalla Calabria e altri islamici di mediazione siciliana.
Dal punto di vista architettonico, la struttura è armonica ed
elegante.
La facciata è rivestita a filari di conci di calcare chiaro alternati
a basalto scuro; è divisa in due ordini di arcate cieche decorate
con rombi gradinati, clipei intarsiati e bacini ceramici colorati.

Sul lato sinistro della basilica svetta il maestoso campanile dell'altezza
di 40 metri circa, uno dei pochi esempi interamente sopravissuti del
periodo romanico.
All'interno la chiesa ha un' unica navata che termina con un transetto
a tre absidi, di cui quella centrale è arricchita da un affresco
eseguito verso la fine del XII secolo.
I festeggiamenti civili e religiosi in onore della SS. Trinità
di Saccargia si tengono a Codrongianos il 14/15/16 di giugno.
Nel territorio merita infine una visita il Nuraghe Nieddu che si conserva
per un' altezza notevole.
Testi a cura di Antonello Melis
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