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Porto Torres
Abitanti: 22.000
Altitudine: 17 mt.s.l.m.
Porto Torres sul golfo dell'Asinara, a circa 20 km a nord-ovest di Sassari.
Il suo porto, quasi interamente artificiale, si trova alla destra della
foce del rio Mannu.
La città fu fondata col nome di Turris Libisonys nel I secolo
a.C. da un gruppo di cittadini romani e si sviluppò rapidamente
diventando un'importante zona commerciale e punto di imbarco per il
porto di Ostia. Sotto gli imperatori Flavi divenne Municipio Romano.
Dotata di terme, acquedotto, templi, basiliche e ville signorili, fu
collegata agli altri centri della Sardegna attraverso vie consolari.
Con il crollo dell'Impero Romano, in seguito alle invasioni vandaliche,
decadde rapidamente. Risorse nell'XI secolo per l'impulso dato ai commerci
dalle Repubbliche Marinare di Pisa e Genova, che per lungo tempo esercitarono
la loro influenza sulla città. Divenuta capitale del Giudicato,
detto appunto di Torres, munita di castello e di mura, conobbe un tempo
di grande prosperità . E' di questo periodo l'influenza monastica
che portò un grande sviluppo nell'agricoltura e diede un impulso
alla costruzione delle più belle cattedrali romaniche del territorio.
Alla fine del Giudicato, finì nelle mani della famiglia genovese
dei Doria, che la fortificò. In seguito le guerre con gli aragonesi
e la minaccia barbaresca ne determinarono la decadenza.
- Il porto. E' il maggiore della
Sardegna settentrionale, naturale collegamento dell'isola con l'Italia
del nord. Consta di tre banchine: in quella centrale, la più
importante, attraccano le navi di linea che collegano l'isola con
Genova, le altre banchine sono adibite al traffico commerciale. Una
piccola darsena è utilizzata per le imbarcazioni da diporto.
- Turris Libisonys. E' il nome della
colonia romana. Il suo tessuto urbano è oggetto di ricostruzione
attraverso i resti monumentali del complesso detto "Palazzo del
Re Barbaro", indicati come "Terme Centrali", che si
trovano sulla collina che si apre ad anfiteatro sulla via Ponte Romano,
nei pressi della ferrovia.
- Basilica di S. Gavino. E' uno dei
monumenti romanici più importanti dell'isola e una delle pochissime
chiese italiane ad absidi contrapposte. Fu eretta sotto l'influsso
dello stile pisano nella seconda metà del secolo XI. Nei primi
anni del XII secolo venne prolungata la parte frontale con l'abbattimento
della facciata e la costruzione di una nuova abside sotto i flussi
lombardi. All'interno, scandito da colonne e pilastri con capitelli,
si trova una lapide bizantina in calcare dei secoli VII e VIII.
- Necropoli Su Crucifissu Mannu.
Si trova a sud-est, a breve distanza dall'abitato. E' composta da
oltre una ventina di sepolcri a camera scavati nella roccia. Vi sono
stati ritrovati resti di corredi funerari provenienti dal periodo
tardo-neolitico all'età del bronzo.
Testi a cura di Antonello Melis
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