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Alghero e i suoi gioielli
- Alghero
- Capo Caccia
Percorrendo la S.P. 55, dopo circa 24 km, si raggiunge Capo Caccia,
imponente promontorio la cui maestosa punta a strapiombo sul mare
è veramente impressionante. Da qui è possibile godere
di uno dei più suggestivi panorami di tutta la Sardegna: lo
splendido Golfo di Alghero. L'intera superficie del promontorio è
vincolata dalla legge che vi ha costituito una riserva naturale a
tutela dell'ambiente. Nella macchia mediterranea si trovano specie
endemiche e altre rarità botaniche come la palma nana, il ginepro
fenicio, la ginestra della Grecia e la barba di Giove. Di notevole
importanza la fauna selvatica.
Nella zona nord occidentale vi è un'area di rimboschimento
e di ripopolamento faunistico che interessa i daini, le donnole, i
cinghiali e i cavallini della Giara.
Sulle cime di Punta Cristallo (326 mt.) nidificano colonie di falchi
pellegrini e di grifoni.
- Grotta del Nettuno
La forza del mare e i fenomeni di erosione hanno scavato nei fianchi
di Capo Caccia, una serie di grotte, la più celebre delle quali
è la Grotta del Nettuno. L'accesso alla grotta è consentito,
oltre che dal mare, da una scala sulla roccia formata da 656 gradini,
chiamata in catalano "escala de cabriol" (scala del capriolo).
All'interno della grotta è possibile ammirare il lago La Marmora
(lungo 120 mt.); su un lato del lago è presente una spiaggetta,
un tempo usata dalla foca monaca per riposare e partorire. Proseguendo
si trovano la Sala delle Rovine, la Sala La Reggia, la Sala dell'Organo,
la Sala della Cupola, la Tribuna della Musica, dove un tempo si organizzavano
concerti di musica classica.
Testi a cura di Antonello Melis
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