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ARCHEOLOGIA IN SARDEGNA
 

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ARCHEOLOGIA IN SARDEGNA

La Sardegna è un grande museo a cielo aperto.
L'intero territorio è dominato dalla presenza dei nuraghi, ne sono stati costruiti circa 7500/8000 durante un lungo periodo durato parecchi secoli il cui culmine fu tra il 1200 e 900 a.c.
Tra i nuraghi dove si offre un servizio di guida ai visitatori, citiamo il nuraghe Losa in provincia di Oristano, i nuraghi di Barumini e Villanovaforru in provincia di Cagliari, il nuraghe Santu Antine in provincia di Sassari, il nuraghe Arrubiu in provincia di Nuoro.

Tomba dei GigantiAltra manifestazione caratteristica della civiltà nuragica sono le sepolture chiamate "Tombe dei giganti", si tratta di tombe collettive che potevano contenere un gran numero di inumazioni. Tra le più significative, ricordiamo Sa domu e sorku di Siddi (Ca), Sa Goronna e Muraguada di Paulilatino(Or),S'ena e
Thomes di Dorgali (Nu), "Li Loughi" di Arzachena(Ss).

Il paesaggio sardo presenta tracce anche di culture precedenti a quella nuragica, i monumenti più caratteristici sono i Menhir, i Dolmen e le Domus de Janas, risalenti al periodo dal 3.200-2.480 a.c.Dolmen

I Menhir sono costituiti da grandi pietre infisse nel terreno che possono raggiungere l'altezza di 5 mt.

I Dolmen sono costituiti da diverse lastre di pietra inflitte verticalmente sul terreno sormontate da altre che costituiscono la copertura.

Domus de JanasLe Domus de Janas, il nome popolare significa letteralmente "La casa delle fate", ma in realtà sono delle tombe scavate nella roccia. Questi monumenti funerari sono diffusi in tutto il territorio della Sardegna.

Del periodo della dominazione fenicio-punica-romana segnaliamo tra i siti più importanti:l'Anfiteatro romano di Cagliari, la città fenicio punica di Sulci a Sant'Antioco, la città di Nora a Pula, la città di Tharros a Cabras, il forum Traiani a Fordongianus, la città romana di Turris-Ly bissonis a Portotorres, la villa romana di Porto Conte e il Porto romano di Fertilia di Alghero.

Testi a cura di Antonello Melis







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