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Monte Limbara
Poco distante da Tempio Pausania
si trova la catena montuosa
del Monte Limbara, costituita da vari rilievi con quote superiori ai
1000 mt., tra i quali spicca la Punta Balistreri con i suoi 1359 mt.s.l.m..
La cima è raggiungibile in auto attraverso una strada asfaltata
che attraversa i boschi e arriva sino alla vetta, dove è possibile
ammirare gran parte della Sardegna centro settentrionale, e durante
l'inverno, le cime innevate della Corsica.
Il paesaggio del Monte Limbara risulta fortemente disomogeneo in relazione
all'altitudine.
La zona nord è caratterizzata dall'alta e
impenetrabile macchia mediterranea mentre, 
in prossimità delle cime, si possono ammirare le lande steppose
e le vette formate da rocce grigio-violetto. Le zone pedemontane si
distinguono dalle altre per il loro rimboschimento.
Una delle caratteristiche peculiari del Monte Limbara è la presenza
di numerose sorgenti rinomate per la leggerezza e per le qualità
oligominerali delle loro acque.
La vegetazione, nonostante i numerosi incendi, conserva tracce evidenti
di sughere, lentisco, roverella, leccio, cisto, mirto, corbezzolo e
ginepro. Molto importante è la presenza di erica arborea mista
ad erica scoparia; non è difficile trovare il tasso e l'agrifoglio.
Assolutamente unici alcuni rettili come l'Armeno sardo, la Rotulea Limbarae,
il Thesium Italicum, e il
Ribes Sandaliotum. Segnaliamo inoltre l'Euprotto Sardo, il Discoglosso
Sardo, la Lucertola di Bedreaga e la Biscia dal Collare. Tra gli anfibi
la Testuggine Comune d'acqua e la rara Testuggine Marginata.
Tra le specie animali più numerose, il cinghiale, il gatto selvatico
sardo, raro animale endemico dell'isola, la donnola. Recentemente sono
stati reinseriti il muflone e il daino, a suo tempo estinti.
Ciò che rende straordinario il Monte Limbara, oltre ai resti
archeologici, alla flora ed alla fauna, sono i giochi di colori e di
luci che si formano nelle rocce granitiche. Il Limbara è una
meraviglia geologica, un fossile godibile da tutti.
Testi a cura di Antonello Melis
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