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L'Arcipelago della Maddalena
Superficie: 5.134 ettari a terra e 15.046 ettari a mare
L'arcipelago
della Maddalena presenta un paesaggio ora incantato, di acque diafane
e calde, ora selvaggio per l'impeto dei venti di ponente e di maestrale.
Il vento e il mare hanno plasmato le rocce di granito, i caratteristici
"tafoni", che si inseguono da un'isola all'altra fin sulla
terra ferma.
L'arcipelago è costituito da sette isole principali: Maddalena,
l'unica abitata, Caprera, Santo Stefano, Spargi, Budelli, Razzoli e
Santa Maria.
Attraverso una diga lunga mezzo chilometro ed un piccolo ponte che parte
dalla Maddalena, si può raggiungere l'isola di Caprera, dove,
percorrendo una suggestiva pineta, si può accedere alla frequentatissima
casa-museo di
Giuseppe
Garibaldi.
Le isole sono costituite da coste, generalmente alte e rocciose, con
formazioni granitiche che si riflettono nelle principali insenature.
Le numerose cale, rese particolarmente spettacolari dalla trasparenza
dei fondali e dalle scogliere granitiche ricoperte da folta vegetazione,
sono impreziosite da incantevoli spiagge di sabbia finissima bagnata
da un mare dagli indescrivibili colori.
In tutto il territorio è possibile ammirare
fitte formazioni di lecci associati al corbezzolo,
estesi
tratti di pineta e, in primavera, fioriture
di piccole orchidee spontanee.
La macchia mediterranea, costituita da cisto,
mirto e dalle ginestre, arriva sino in prossimità delle spiagge.
Molti sono gli uccelli che hanno scelto l'arcipelago della Maddalena
come luogo preferito per la nidificazione, tra gli altri le taccole
(corpus monedula), i gheppi (falco tinnunculus), lo sparviero (acipiter
nisus) e la poiana (buteo buteo).
Tra le rocce e i cespugli dell'isola di Budelli è possibile incontrare
la rara testuggine marginata.
L'arcipelago della Maddalena è diventato Parco Nazionale nel
1996 per proteggerne l'incantevole ambiente naturale.
Testi a cura di Antonello Melis
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