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La Gallura e le sue montagne
- Tempio Pausania
- Il Parco del Limbara
L'aspetto paesaggistico del Monte Limbara ripropone, in forma più
esasperata, quello dell'intera Gallura. E' caratterizzato da enormi
masse granitiche emergenti sopra la vegetazione, che formano imponenti
cascate di roccia o solitarie vette. Il panorama si differenzia a
seconda dell'altitudine o dei versanti. Le sugherette ed i lecceti
presenti nella parte bassa della montagna si diradano man mano che
si sale per lasciare posto alla macchia mediterranea.
Il Monte Limbara è particolarmente ricco di ruscelli e di fonti,
tra queste ultime molto conosciute Fonte Smeraldina (Funtana Di Li
Frati), Fonte Silva e "Funtana di Fundu Du Monti".
La vegetazione spontanea del Limbara è ricchissima anche di
specie rare, tra le quali molte piante endemiche. Abbondanti crescono
la sughera, il lentisco, il leccio, il cisto, il mirto, il corbezzolo
e il ginepro. Di grande importanza inoltre l'erica arborea, mista
ad erica scoparia. Non è difficile trovare anche il tasso e
l'agrifoglio; assolutamente unici, invece, alcuni relitti presenti
nel Limbara come l'armeno sardo, la rotulea limbarae, il thesium italicum,
il ribes sandaliotum, senza contare il timo, erba barona ed il crisio.
Un tempo anche la fauna era ricchissima: oggi molti animali come l'aquila,
il gheppio, il grifone, il daino ed il cervo sono estinti. Sopravvivono
il cinghiale, la donnola, il gatto selvatico e la lepre.
Testi a cura di Antonello Melis
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