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Artigianato
L'artigianato sardo, e in particolare quello di Nuoro, è stato
preservato da influssi esterni grazie alla insularità, e conserva
quindi, l'originalità delle sue radici, la semplicità
degli oggetti di uso quotidiano e la forte personalità dell'oggetto
d'arte.
- Tessitura
L'arte della tessitura è tra le più diffuse nell'isola.
I prodotti sono quelli tipici della tessitura popolare: coperte, tovaglie,
arazzi ed i classici tappeti. Gli esempi più interessanti si
possono trovare a Dorgali,
Oliena, Atzara, Villagrande
Strisaili, Fonni, Isili.
- Ricamo
L'arte del ricamo viene esaltata nella decorazione dei costumi e degli
arredi sacri. Le aziende più importanti si trovano a Oliena,
Bosa, Ilbono, Macomer.
- Oreficeria e gioielli
Nella gioielleria il metallo più utilizzato era l'argento
anche perché veniva estratto nelle miniere locali. Dai primi
decenni del '900 però si è gradatamente diffusa l'utilizzazione
dell'oro. Tra gli oggetti più rappresentativi ricordiamo i
monili, la fede sarda, le spille, le collane ed i bottoni.
Le botteghe orafe più interessanti si trovano a Nuoro,
Dorgali, Barisardo e Bosa.
- Ceramica

La ceramica sarda ha lontane origine nuragiche leggermente modificate
dalla presenza dei Romani nell'isola. Le forme tradizionali sono:
boccali, fiaschette, recipienti per acqua e per vino, oltre che soggetti
religiosi, oggetti ispirati al folklore e alla fauna come sposi a
cavallo, statuette in costume, animali domestici e selvatici.
I laboratori di ceramica si trovano a Siniscola, Orosei, Nuoro e Orani.
- Metalli
La storia sarda deve molto ai suoi giacimenti minerari come sin dall'antichità
testimoniano i bronzetti nuragici. Diffusa è la lavorazione
del ferro battuto: attrezzi da fuoco, spiedi e graticole di ogni forma
geometrica. Inoltre, dopo tanti anni si è ripreso a produrre
lampadari e letti tipici per l'arredamento di ville e di interi villaggi
turistici. Un discorso a parte merita la lavorazione delle lame d'acciaio,
molto ricercate dai collezionisti. Tra i centri più famosi
per la lavorazione del ferro ricordiamo: Nuoro, Macomer, Isili e Dorgali.
- Cestini
In una terra ricca di erbe acquatiche, l'arte dell'intreccio ha consentito
di confezionare oggetti idonei alle più diverse esigenze. Le
materie prime più usate sono l'asfodelo, la rafia, la paglia,
il vimini, la palma nana e il giunco. Gli esempi più interessanti
di lavorazione ad intreccio si incontrano a Olzai, Ollolai e Montresta.
- Legno

L'arredamento tradizionale delle case sarde nei tempi passati era
assai modesto. Facevano eccezione solo le cassapanche, mirabilmente
intagliate. Le sue decorazioni si ispiravano a motivi geometrici,
floreali e naturalistici. Il legno era quello offerto dai boschi del
nuorese: il castagno, il noce ed il rovere. I laboratori più
importanti si trovano a Orosei, Nuoro, Lanusei, Isili, Orani, Gavoi,
Macomer, Ottana e Desulo.
- Cuoio e pelle
L'interesse per il cavallo, diffuso in tutta la Sardegna, ha fortemente
caratterizzato l'arte della pelletteria. Oltre agli oggetti legati
al cavallo, di notevole valore artistico sono le produzioni di borse,
cinture, portafogli, etc. Il centro più qualificato per la
lavorazione del cuoio è Dorgali.
Testi a cura di Antonello Melis
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