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Il mondo di Grazia Deledda
- Nuoro
- Galtellì
Nelle strette strade del paese si possono ammirare tipiche case padronali
perfettamente conservate. Fra le numerose chiese che meritano una
visita segnaliamo quella pre-romanica di S. Pietro e quella medioevale
del Santissimo Crocefisso, il cui simulacro è ritenuto miracoloso.
Da non perdere il Museo Etnografico allestito in una splendida casa
d'epoca. Merita un'escursione il monte Tuttavista, che sovrasta il
paese, per lo straordinario panorama, per il castello Pontes e per
Punta Fraicata.
- Orosei
La sua marina, dalle coste sabbiose, e la foce del Cedrino, hanno
costituito da sempre un punto di riferimento per i traffici commerciali.
Numerose sono le testimonianze della sua antica storia nuragica, romana,
bizantina, giudicale. Orosei è anche chiamata la città
delle chiese. Di seguito ne segnaliamo alcune tra le più importanti:
- Chiesa di S. Antonio Abate. Ha l'aspetto
dei tipici santuari campestri sardi. All'interno, sull'altare maggiore,
è collocata una statua lignea del Santo databile al '400. Nel
cortile della chiesa si trova la torre di S. Antonio del periodo Pisano.
- Chiesa di S. Maria e' Mare. Sorge alla
foce del fiume Cedrino, costruita dai mercanti pisani nel XIII secolo,
la chiesetta ha subìto diversi rimaneggiamenti. L'ultima domenica
di maggio vi si svolge una suggestiva e folkloristica processione
di barche che percorrono il tratto di fiume che scorre tra il ponte
sul Cedrino e la chiesa.
- Santuario della Madonna del Rimedio. Alla
periferia dell'abitato il santuario, uno dei più importanti
della Sardegna, è meta di pellegrinaggio delle popolazioni
della Baronia. All'interno si possono osservare numerosi ex voto di
cera raffiguranti guarigioni miracolose attribuite alla Madonna del
Rimedio.
Merita una visita:
- Stagno Sa Curcurica. Poco a nord di
Cala Liberotto si
trova lo stagno Sa Curcurica, assai interessante dal punto di vista
naturalistico e paesaggistico. Incastonato nel verde della pineta,
lo stagno, che si estende su una superficie di 38 ettari, riceve
un modesto afflusso di acqua dolce ed è caratterizzato da
una fitta vegetazione palustre.
Testi a cura di Antonello Melis
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