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Riserva Naturale Marina Penisola
del Sinis - Isola di Maldiventre
Superficie 30.357 Ha
Istituzione 1997
Il comprensorio della riserva naturale marina Penisola
del Sinis è facilmente raggiungibile da Oristano
e da Cabras.
Si tratta di un territorio di mare e di costa che si estende, ad oriente
dalla scogliera de "Su Tingiosu", sino a "Su Siccu"
nel Golfo di Oristano, e ad occidente
dall'Isola di Maldiventre
allo Scoglio del Catalano.

Di particolare importanza nella zona le grandi distese palustri, che
costituiranno parte del Parco Montiferru Sinis.
I territori marini sono caratterizzati dalla varietà dei fondali
e dalla ricchezza della fauna marina che vi abita. Il paesaggio sottomarino
presenta estese formazioni coralligene, falesie di rocce basaltiche,
grandi blocchi granitici, grotte ed anfratti.
I fondali sabbiosi sono caratterizzati da vastissime praterie di poseidonia,
da coralli, da madrepore e da spugne.
Le acque ospitano pesci d'ogni tipo: molluschi, crostacei, triglie,
polpi, antinie, scorfani, cernie, cicale e aragoste; inoltre vi si trovano
delfini, tartarughe marine, balenottere, capodogli, verdesche e piccoli
squali.
L'area
protetta è tra le più importanti zone umide dell'intero
Mediterraneo.
Enorme è l'interesse faunistico che suscita.
Numerose sono, infatti, le specie che nidificano negli stagni della
zona: l'airone rosso, l'airone guardabuoi, la garzetta, il cavaliere
d'Italia, la sterna dalle zampe nere e la rarissima pernice di mare.
Lo stagno di Cabras ospita
inoltre il fistione turco, un'anatra a rischio d'estinzione.
Sulle falesie della costa invece nidifica il falco pellegrino, il gabbiano
reale e il passero solitario.
Tra i rapaci ricordiamo: il falco di palude e l'albanella minore.
Durante la stagione invernale numerosi sono i cormorani.
Ma ciò che caratterizza tutto il comparto del Sinis è
la presenza del fenicottero rosa, che trascorre l'intera stagione invernale
in questi luoghi, cibandosi di piccoli crostacei che popolano gli stagni.
L'Isola di Maldiventre, dista dalla costa
3,5 miglia. La sua bellezza è data dal suo ambiente integro,
ancora selvaggio e incontaminato. La vegetazione è composta di
macchia mediterranea, dove prevalgono il lentisco, le tamerici e il
tife.
Dal punto di vista naturalistico è caratterizzata dal passaggio
d'uccelli migratori terrestri, tra cui la tortora, e dalla presenza
d'uccelli marini quali il gabbiano reale, il gabbiano corso e il tarangone
dal ciuffo.
Testi a cura di Antonello Melis
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