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English Version
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Parco del Monte Arci
Il Parco del Monte Arci è vasto 13,560 ettari e ricade interamente
nella provincia di Oristano.
"Arci" in sardo significa "altura".
Il monte è di chiara origine vulcanica ed è diffusissima
l'ossidiana che è stata ritrovata sull'intero bacino del mediterraneo
sin dalla preistoria. Si tratta di una roccia nera, molto dura, che
ha rappresentato uno dei primi materiali usati per la costruzione di
utensili, di coltelli, di punte per le frecce, etc..
E'
stato un materiale estremamente importante per i protosardi, tanto che
non esiste nuraghe nel quale non siano stati ritrovati utensili in ossidiana.
Sul Monte Arci sono numerose le testimonianze preistoriche, tra le altre
ricordiamo un grande insediamento megalitico (Bruncu'e S'Omu) e un luogo
destinato al culto (Sa Domu Is Coambus).
L'intera montagna, pur avendo subito negli ultimi anni parecchi incendi,
conserva la sua natura splendida, totalmente incontaminata ricoperta
com'è di boschi di leccio e sughero, oltre che di corbezzolo,
erica, lentisco e mirto: un paradiso per gli amanti del trekking.
Ricchissima la fauna la quale, nonostante la scomparsa di cervi, daini
e cavallini, annovera cinghiali, volpi, gatti selvatici, martore, conigli,
lepri e, per quanto riguarda l'avifauna, ghiandaie, corvi, picchi, colombacci,
pernici, upupe, poiane e gheppi.
Nei punti di non facile accesso nidifica l'astore e qualche esemplare
dell'aquila del Bonelli. E' segnalata la presenza della rarissima gallina
prataiola.
Testi a cura di Antonello Melis
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