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Oristano Abitanti 32.325 Fondata
dagli abitanti di Tharros, antica città
punica e romana le cui rovine si trovano nella penisola
del Sinis, Oristano è stata capoluogo del Giudicato di Arborea.
Ai
tempi della conquista aragonese la città, al fine di liberarsi dai pisani,
prima spalleggiò gli aragonesi, poi insorse contro di loro. Oristano fu
il centro della rivolta, i cui leader erano Mariano IV, Ugone ed Eleonora d'Arborea.
Quest'ultima, stipulò una raccolta di leggi, la Carta de Logu, poi estesa
alle altre parti della Sardegna, e in vigore sino al 1827. Alla morte di Eleonora,
il Giudicato fu soppresso e Oristano divenne un marchesato sottomesso agli aragonesi.
Nel 1470 Leonardo Alagon, dopo una lotta contro il conte di Quirra, che culminò
nella battaglia di Uras, riuscì a conquistare la città; ma pochi
anni dopo re Ferdinando confiscò i beni del marchesato e prese la città
dopo la battaglia di Macomer (1478), nella quale Leonardo Alagon fu sconfitto
e imprigionato. Sotto il dominio spagnolo, Oristano passò un periodo di
decadenza a causa delle invasioni barbariche e della peste. Con la venuta
dei Savoia la città ebbe una lenta ripresa e divenne un centro commerciale
e agricolo di discreta importanza. Intono al 1920 l'area fu bonificata e tutto
il territorio potè dare un grosso impulso all'agricoltura. A
circa 7 km. dalla città, dominata dalla torre costiera spagnola più
grande dell'isola, si trova la lunga spiaggia di Torregrande, meta tradizionale
degli oristanesi. Lungo la strada che conduce a Cuglieri
si susseguono poi le spiagge di Is Arùtas,
la cui sabbia è composta da granuli di quarzo, quella di Mari Ermì,
di Putzu Idu, adatta ai bambini per
i suoi bassi fondali, e di Is Arènas,
dove si trovano una roccia che, modellata dall'acqua, ha assunto la forma di un
arco, e le rovine di un'antica nave. Poco oltre c'è la spiaggia
di Santa Caterina di Pittinurri. Il centro della città è
Piazza Eleonora, dove si erge il monumento in onore di Eleonora d'Arborea. Qui
sono raggruppati gli edifici principali, come il Palazzo Comunale (XVII sec.)
e proseguendo verso il centro, il Duomo, l'Episcopio, la chiesa della Santissima
Trinità, il Seminario Tridentino, il Monastero dei Carmelitani (XVIII-XIX
sec.), la chiesa di S.Francesco, dov'è conservato un crocifisso ligneo
chiamato "di Nicodemo", una delle più importanti sculture gotiche
dell'isola, la chiesa di S.Domenico, il monastero delle Cappuccine, l'Antiquarium
Arborense, palazzo Parpaglia, la torre di Mariano III, la chiesa di S. Chiara,
la Chiesa del Carmine (1785) e la casa di Eleonora D'Arborea (XVI sec.).

Il museo dell'Antiquarium Arborense ospita una piccola pinacoteca con quadri che
risalgono alla dominazione spagnola, e un gran numero di reperti archeologici
ritrovati a Tharros e nella penisola del Sinis. Il Duomo fu costruito
nel 1228, ma è stato più volte ritoccato. Solo poche parti dell'abside,
la base del campanile e una cappella gotica appartengono alla struttura originale,
mentre la cappella dell'Archivietto risale alla fine del 1500. Il resto della
chiesa venne ricostruito tra il XVIII e il XIX secolo. All'interno si trovano
un'Annunziata (XIV sec.) di Nino Pisano e alcune opere di Giovanni Marghinotti
e Salvatore Concas (XVIII-XIX sec.). Nell'Aula Capitolare è custodito
il Tesoro del Duomo, che comprende preziose opere d'arte medioevali e paramenti
sacri. Vicino ad Oristano, verso sud, si trova lo stagno
di Santa Giusta, uno dei più pescosi della Sardegna. A Santa Giusta
è possibile visitare l'omonima Cattedrale (1145),
una delle più belle chiese in stile gotico-pisano dell'isola.
A nord del golfo di Oristano si trova Marina di Torregrande, la spiaggia
della città, dotata di un porto turistico ben attrezzato. In questa
spiaggia si erge una delle più grandi torri costiere della Sardegna: Sa
Turri Manna (XVI sec.). La festa più importante di Oristano,
e una delle più note in Sardegna, è La
Sartiglia, una giostra equestre nata nel XVI secolo. I cavalieri devono cercare
di centrare un anello a forma di stella con le loro spade, mentre si trovano in
sella ad un cavallo in corsa; la manifestazione si svolge il martedì e
l'ultima domenica di Carnevale. Anche le celebrazioni della Settimana
Santa sono molto sentite e suggestive, come la festa della Madonna del Rimedio
che si tiene l'8 Settembre. Testi
a cura di Antonello Melis |