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English Version
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La strada della natura e dell'archeologia
- Oristano
- Paulilatino
Centro agro - pastorale situato su un altopiano basaltico circondato
da boschi di quercia, da sughere ed olivastri. Il nome deriva da una
palude poco distante (paludis a latere) fatta prosciugare nel 1827.
Nei suoi dintorni si incontrano notevoli resti archeologici. Presso
il villaggio nuragico di Santa Cristina
si visita il pozzo sacro, uno dei più belli dell'isola. Notevole
importanza riveste il nuraghe Lugherras, cioè "delle lucerne",
inserito in un bosco di alberi secolari.
- Abbasanta
Centro agro - pastorale posto sull'omonimo altopiano.
La parte più antica del paese mostra le case costruite con
la caratteristica pietra scura basaltica prive di intonaco. Meta obbligata
il nuraghe Losa, uno dei resti
archeologici più rappresentativi dell'isola. Il nuraghe sorge
presso lo svincolo con la S.S. 131, diramazione per Nuoro. Circondato
da un grande antemurale con torrette, è di tipo trilobato e
fu edificato con grandi massi di basalto. Dalla torre più antica
si può salire al terrazzo: il panorama spazia fino al Gennargentu
e su tutto l'altopiano verso le montagne del Marghine.
- Santulussurgiu
E' il principale centro del Montiferru, sorge in una conca ad anfiteatro
che risulta essere la caldera di un vulcano spento.
Il paese conserva una serie di apprezzabili attività artigianali,
tra cui la tessitura di tappeti, l'intaglio del legno, la lavorazione
della pelle, la produzione di utensili in ferro per cavalli e la realizzazione
dei tipici coltelli a serramanico.
Da non perdere la Chiesa di S.Maria degli Angeli, con altare e statue
in legno, quella di S.Croce, la neoclassica parrocchiale di S.Pietro
ed il Museo della Tecnologia
Contadina. A 6 km. dal paese si trova il villaggio S.Leonardo
di Siete Fuentes, ricco di sorgenti terapeutiche, inserito in un bel
parco ricco di acque e di piante secolari.
Testi a cura di Antonello Melis
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